RAGAZZI DOMANI IN STUDIO SUPER SUPER OSPITE : ASCANIO CELESTINI
sono davvero emozionata...speravo di intervistarlo dai tempi di SCEMO DI GUERRA....o forse anche prima....e finalmente oggi sarò seduta accanto a lui.....
parleremo del suo documentario PAROLE SANTE presente alla festa internazionale di roma nella sezione EXTRA
ORARIO PROIEZIONI AUDITORIUM ROMA
ecco la trama del Documentario: Cinecittà, a Roma, è il quartiere più popolato d’Europa, addossato al Grande Raccordo Anulare accoglie uno dei primi centri commerciali della città. Lì, vicino agli studi cinematografici, sorge una grande palazzina anonima, quasi un condominio, occupata ogni giorno da un esercito di lavoratori precari che lavorano presso il call center di una grande compagnia telefonica. Sono i nuovi poveri, lavoratori senza un futuro di cui Ascanio Celestini ricostruisce le forme di organizzazione, lotta, micidiale sfruttamento e isolamento da tutto: i sindacati, i partiti, la società, lo Stato. Attraverso la loro testimonianza disincantata e priva di rabbia, uno dei cantastorie più innovativi delle ultime stagioni, compone un documentario in forma di ballata.
ascanio è uno dei rappresentanti della seconda generazione del teatro di narrazione: i suoi spettacoli (e spero davvero che ne abbiate visto qualcuno) sono fatti di storie raccontate.
ascanio quando è sul palco con il suo racconto, diventa tramite tra i protagonisti della storia e gli spettatori.
la tradizione del racconto, della parola vissuta e regalata con emozione e generosità, la scoperta degli altri e del loro background attraverso un percorso mai banale ma anzi così naturale da lasciare allibiti.
ascanio recupera la tradizione popolare con il suo ritmo vocale serrato e veloce ,senza pause.
l'elemento fantastico rende i suoi racconti unici.....il ritorno alle radici dell'infanzia.
domani sera alle 22.30 non perdetelo....
se avete delle curiosità o delle domande postatele già da ora.....
"Fa impressione chiamare i vivi con il nome dei morti
e fa impressione pronunciare il nome di un morto e sentire un vivo che te risponde"
(da Scemo di guerra)
Condivido appieno l'analisi fatta in studio e vorrei aggiungere che molto spesso ci dimentichiamo la seguente verità: "Alla fine della fiera siamo tutti uguali!".
Ottimi spunti e ottimi gli interventi ... grazie.
PS un applauso ai the charltons per la loro bravura, la loro concreta e immediata analisi ed anche per aver ricordato che sono cittadini anche coloro i quali hanno l'onere e l'onore di governarci ... come ha ribadito Ascanio Celestini ...
Scritto da: Ema | martedì 23 ottobre 2007 a 23:59
Ascanio sei un grande io ho voglia di fare veramente qualcosa ma haimè da solo è ben poca cosa
Scritto da: roy geraci | martedì 23 ottobre 2007 a 23:12
è un orrore cioò che il governo sta facendo ai giovani usciamo dai ranghi e non abbassiamo la testa se no pagheremo le conseguenze
Scritto da: roy geraci | martedì 23 ottobre 2007 a 13:43
Una domanda nasce spontanea ... l'ho visto alla manifestazione di sabato e mi domandavo quali aspettative ha per il futuro e quali sono le formule narrative con le quali è possibile esporre con forza e ragionevolezza i problemi sociali ...
Inoltre ... se mi è concesso ... quale forma d'arte è oggi il punto di riferimento per una comunicazione di massa o meglio per una mobilitazione culturale ...
Dalle parole si passa difficilmente all'azione però il vero centro gravitazionale è e rimarrà il pensiero collettivo ... è così?
Grazie seguirò con attenzione la puntata ...
Scritto da: Ema | lunedì 22 ottobre 2007 a 12:53