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22 maggio 2007

22 maggio 2007

No No Tales

Che dire del film di Ferrara... imbarazzante. Una storia senza nessun interesse, attori spaesati che si muovono, urlano e fanno gli esagitati senza costrutto. Vorrebbe forse essere il solito Ferrara sporco, ma riesce solo a essere patetico e ridicolo involontariamente. Tra l'altro, al contrario delle intenzioni, è uno dei film meno sexy immaginabili, costruito e fasullo dalla prima all'ultima inquadratura.
Ferrara
Vittima oltretutto di una povertà di mezzi disturbante, non solo economici, fa riflettere sulla proposizione a Cannes solo grazie ai meriti acquisiti. Ah, si intitola Go Go Tales e tra poco sarà al cinema da noi (è un film italiano).

Altro film insostenibile, ma di tutt'altro spessore e per altri motivi, è Stellet Licht di Carlos Reygadas, presentato in concorso.Stellet
Dopo Battaglia nel cielo, per chi vi parla bruttino assai, racconta la storia di un uomo e della sua famiglia all'interno della comunità mennonita di lingua tedesca in Messico.
Vola alto, filosofeggiando sulla religione, il senso di colpa per un adulterio continuato e non segreto, con estenuanti piani sequenza infiniti.

Arrogantello e noioso a morte, anche se va ammesso che visivamente Reygadas riesce a creare delle suggestioni affascinanti

Taranti(no)

Dunque è arrivato il momento dell'amato buon vecchio Quentin e di Death Proof. Proposto in concorso, mentre sarebbe stato assai meglio fuori, arriva a Cannes in una versione più lunga di quella del Grindhouse. Da 90 minuti siamo passati a 113 ca, non però i 127 "minacciati" dal programma di Cannes.

Sappiamo tutti che tipo di progetto sia... però si parla del buon vecchio !!! che ha creato una carriera sugli omaggi al cinema con cui è cresciuto, ma sempre rielaborandoli, plasmandoli, facendoli diventare ipermoderni.Tarantino_1

Qui ahimé siamo al livello della pura riproposizione, difetti compresi, di un genere nei confronti del quale il sottoscritto (ma anche parecchi altri) non nutrono un particolare rimpianto. Forse l'errore suo e di Rodriguez è stato quello di fare un film troppo autoreferenziale, senza un produttore cazzuto, che non fosse un adorante Weinstein, in grado di fare presente la necessità di rivolgersi ad un pubblico.

Purtroppo il film è, almeno per un'ora, mortalmente noioso, proponendo infiniti dialoghi che sfiorano solo la proverbiale abilità tarantiniana. Tarantino_2 Esaurite le risatine per i titoli di testa, per la pellicola rovinata e invecchiata artificialmente, per qualche omaggetto qua e là (vedi la riproposizione del modo smaccato dell'epoca di mostrare i marchi, i product placement) ci si ritrova a guardare l'orologio con insistenza e a domandarsi dove fosse finito uno degli ingredienti del genere: l'azione..

Veniamo accontentati un po' tardi, anche se ne varrà la pena perché l'ultima mezz'ora vale a far intravedere quanto avrebbe potuto valere il film.Tarantino_3
Tarantino aveva detto che avrebbe voluto creare scene di inseguimento mai viste, senza CGI.
Almeno in questo è riuscito e si esce dalla sala almeno con un po' di acquolina che riesce a lenire il persistente amaro in bocca

P.S. i maschietti si chiederanno se le pupe ci sono a sufficenza... ebbene sì sì, ma avremmo voluto più Rosario Dawson, e nella maniera giusta

A Jolie Heart

Il vostro scriba era assai preoccupato prima di assistere alla proiezione del nuovo film di Michael Winterbottom A Mighty Heeart. La domanda era: il regista inglese parlando di vittime del terrorismo, così fresche nella memoria, avrebbe tratto ispirazione da uno United 93 o da un WTC?
Mighty_1
Per fortuna la visione del film ha fugato i dubbi. Si tratta di un film decisamente riuscito, che lascia tanto spazio ai fatti, un racconto documentale secco, informato, che lascia poco spazio, salvo un paio di momenti, a flashback che possano facilmente commuovere proponendo scene intime fra i due protagonisiti

Per chi non lo sapesse la storia è quella di Daniel Pearl, giornalista del Wall Street journal, insieme alla moglie, anch'essa reporter, inviato in Pakistan alla ricerca di storie sulla guerra in Afghanistan (siamo agli inizi del 2002).
Uscito per intervistare uno sceicco viene rapito e dopo qualche tempo venne diffuso un video della sua decapitazione. Il film è basato sul libro omonimo scritto dalla vedova, presente a Cannes con il figlio.
Mighty_2
La Jolie devo ammettere essere brava e convincente, in un film che utilizza le armi della dignità e della tolleranza così caratteristici della personalità della vedova Pearl.

Commovente senza essere retorico o peggio patetico, un pregio non frequente per un tipo di film del genere. (Bravi anche gli altri attori, su tutti Dan Futterman, già co-sceneggiatore di Capote, nei panni di Daniel Pearl)

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